4 Febbraio 2021 UrloCom

Quanto vale la creazione di un logo? Quali sono gli aspetti che ne influenzano il costo?

Quanto vale la creazione di un logo? Quali sono gli aspetti che ne influenzano il costo?

Quanto vale la creazione di un logo?

La prima cosa da capire è quanto è importante un logo, come elemento, per un cliente: se il logo da realizzare è, ad esempio, per il Bar di un piccolo paesino, che limiterà la sua attività al quartiere, il cliente probabilmente non avrà nessun interesse nello spendere centinaia di euro. Il discorso cambia se il cliente mira ad un’idea innovativa, con l’obiettivo di attrarre clienti anche di città limitrofe, affiancandosi anche con una comunicazione digitale. In quest’altro caso, sapendo bene che il logo può avere un ruolo fondamentale nel progetto, sarà più propenso ad investire qualcosa in più.

Nel caso in cui, invece, bisogna realizzare un logo per un’azienda che ha una vasta territorialità, che distribuisce i suoi prodotti in modo internazionale e accompagna tutto questo con progetti e strategie di marketing, il carico di responsabilità che cade sul designer, sarà sempre più importante.

È raro però, che sia il cliente in primis a sapere su quale gradino si pone la sua azienda: anche in questo caso, sarà compito del designer e/o del team che lo supporta, capire la posizione di questo gradino.

Come cambia il lavoro, in base alla responsabilità del designer?

Quanto vale la creazione di un logo?

Tenendo conto di ciò che abbiamo detto in precedenza, sicuramente il lavoro del designer non sarà lo stesso, ma verrà strutturato di conseguenza.

Nel caso, dove la presenza di un logo è quasi irrilevante, il designer potrebbe limitarsi alla fornitura soltanto di un lavoro di consulenza, scegliendo qualche proposta da qualche sito di stock e abbinandola ad un Font. Qui, il lavoro si limiterà alla gestione dell’armonia nelle forme e nei colori: azioni che comportano comunque esperienza ed occhio, ma che si concludono efficacemente in qualche ora.

Ma quanto vale un’ora di lavoro per un designer? Spetta prima di tutto a lui stabilire un criterio di valutazione. Di solito, questo valore varia in relazione alla sua esperienza: un designer esperto potrà chiedere, ad esempio, per un lavoro molto semplice eseguibile in un’ora, 60€.  Diverso è il discorso per un designer alle prime armi che, per eseguire lo stesso compito, impiegherà sei ore e valuterà il suo tempo con un costo di 10€ ciascuna. Il cliente, si ritroverà quindi a pagare la stessa cifra, ma il tempo di attesa e i risultati saranno diversi: quale dei loghi gli piacerà di più, non lo sapremo mai, perché è una scelta dettata sia da gusti personali, che dalle capacità artistiche dei rispettivi designer.

Nei casi, invece, in cui il logo assume un alto valore per l’azienda, anche il designer avrà un’alta responsabilità che lo obbliga ad applicare, oltre alla mera creatività, anche tecnica e studio.

Scendere nel dettaglio su cosa serva è impossibile: ci sono molti aspetti che non possono essere spiegati in un articolo, perché possono essere compresi solamente con anni di studio ed esperienza.

Possiamo però, riassumere i due aspetti fondamentali e principali da considerare:

Unicità: se, con l’esempio di prima, il designer si era limitato a scaricare, da un sito di stock, un progetto già realizzato, in questo caso non è possibile. L’“unicità”, infatti, è un parametro che consiste nell’esclusività e che spinge il designer ad eseguire ricerche approfondite, per essere innovativo ed evitare di cadere in cliché.

Empatia: un altro parametro che, come il precedente, è molto importante. L’”empatia” è un’abilità fondamentale in questo campo, una competenza fondamentale che permette di entrare in sintonia con l’obiettivo che si vuole raggiungere e con le persone con cui si intende interagire. Il designer, in questo caso, potrebbe aver bisogno del supporto di un marketer o anche di un sociologo, per attuare tecniche di neurobranding.

Inoltre, va analizzato il fattore di utilizzo, evitando strutture troppo complesse e prediligendo forme semplici, giuste proporzioni, con pochi colori, ma armoniosi. In questo modo, si faranno i conti con l’essenzialità, che sarà un ottimo alleato nell’uso quotidiano del logo, in particolare nelle fasi di stampa. Questo aspetto, si sposa ultimamente anche con le ultime tendenze: vediamo sempre più spesso loghi diventare frequentemente più semplici e puliti: un esempio perfetto, potremmo farlo con Instagram, comparando il logo originale dell’App a quello attuale.

A volte subentra qualche difficoltà…

Questi aspetti, uniti al Briefing con il cliente, alle ricerche, allo sketching e alle fasi di revisione e vettorializzazione, porteranno ad un duro lavoro, proporzionale però all’importanza che avrà il logo stesso.

Purtroppo, non sempre si riesce a capire tutto questo. Probabilmente perché a volte, un cliente, non è in grado di capire su quale gradino si pone la sua azienda e di conseguenza, non si rende conto anche del grande potenziale che questa può avere. Quest’inconsapevolezza, si proietta poi sul logo, riducendo il tutto ad un solo valore economico. È probabilmente in questi casi, che si vede il vero imprenditore.

LAVORIAMO
INSIEME

Incontra il lavoro di squadra per mettere in campo
capacità creative, pensieri e idee.

Studio Napoli

info@urlocomunicazione.com

+39 371 389 3598

contact-section